Marsica LGBT

Comunità LGBT Marsicana

Per la giornata internazionale lotta alle discriminazioni, Marsica LGBT ha pensato di dare voce agli episodi di discriminazione avvenuti nella marsica. Raccontateci le vostre esperienze, anche anonimamente, le ricondivideremo sui social il 17 Maggio per sensibilizzare il nostro territorio al rispetto delle diversità.

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Con la discussione a livello nazionale della legge contro l’omotransfobia, e a seguito dei recenti eventi di cronaca, viene da domandarsi: qual è la situazione nella Marsica?

Eventi estremi che arrivano alla cronaca ce ne sono fortunatamente pochi, negli ultimi anni ricordiamo solamente l’aggressione a Magliano nel 2016, anche se abbiamo la certezza che ce ne siano stati molti altri (se ne siete a conoscenza mandateci una segnalazione).

Apparentemente c’è una sensazione di tolleranza nella Marsica, le persone LGBTQ+ (Lesbiche Gay Bisessuali Transessuali Queer e altro) non corrono grossi pericoli in pubblico, questo probabilmente anche grazie ai cambiamenti culturali che la legge Cirinnà ha portato alla società italiana.

La situazione però cambia quando si va a guardare la vita privata. E’ in famiglia, nel lavoro e tra gli amici che si concentrano la maggior parte delle violenze, per fortuna principalmente verbali.

Si parte dalle battute omotransfobiche, che tra amici e colleghi soprattutto maschi sono anche all’ordine del giorno, fino ad arrivare al rifiuto o addirittura al senso di vergogna che i familiari di persone LGBTQ+ arrivano a provare. E’ spesso il senso di vergogna dell’avere una persona LGBTQ+ in famiglia a sfociare in violenze sempre più pesanti, anche fisiche purtroppo. La storia di Maria Paola Gaglione, ad esclusione del tragico epilogo, è un esempio delle situazioni che purtroppo spesso si arrivano a creare.

Una persona soggetta a discriminazione può reagire in tanti modi, abbiamo raccolto le quattro tipologie di reazione più comuni, consapevoli che la reazione del singolo in realtà è quasi sempre un mix tra queste.

  • Nascondersi: reprimono e nascondono parte di loro stessi. Spesso le persone che reagiscono in questo modo vivono una seconda vita segreta, mentre nella loro vita “principale” cercano di essere delle persone “perfette”. Altre volte questo tipo di reazione può portare a problemi psicologici, come forme depressive anche forti, che possono portare anche a tentativi di suicidio.

  • Lottare: tipicamente le persone che riescono ad intraprendere questa strada hanno un ambiente familiare più tollerante. Fanno coming out e riescono a tollerare maggiormente le discriminazioni e le voci che spesso gli circolano dietro.

  • Scappare fisicamente: colgono la prima occasione che gli capita (studio, lavoro, ecc…) per emigrare in città più tolleranti. Generalmente sono le persone che riescono a vivere più serenamente la loro vita.

  • Scappare mentalmente: per trovare degli attimi di rifugio dai loro problemi, si stordiscono con alcol, droghe o psicofarmaci. Il non affrontare i problemi non li aiuta affatto a risolverli, quindi si trovano a cercare quegli “attimi di rifugio” sempre più frequentemente, in un escalation autodistruttiva.

La lotta all’omotransfobia ha bisogno di strumenti giuridici che facciano da deterrente, ma il lavoro maggiore in realtà è quello che si deve fare localmente. Il dialogo, la formazione, il supporto alle persone in difficoltà sono sicuramente le attività più importanti e più impegnative. Marsica LGBT, come associazione di volontariato, ha queste attività tra i suoi obiettivi principali, ma è ovvio che per portarle avanti ha bisogno del supporto e dell’appoggio delle autorità locali, che devono anche loro investire a supporto delle associazioni tutte per il bene delle comunità locali.

Un sentito ringraziamento a chi, con piccoli gesti come questo, lotta per ricordare che il rispetto è questione di dettagli, accortezze, attenzioni.

Il cartello sarebbe stato altrettanto romantico se le figure disegnate fossero state più androgine, come quelle dei normali cartelli stradali magari.

Non avrebbe tolto nulla ma avrebbe trasmesso tanto di più.

È comodo pensare che la diversità non esiste, e qui nella Marsica purtroppo siamo tristemente abituati a non essere considerati. Per fortuna è sempre più evidente e diffusa la voglia di non tollerare più questo atteggiamento, come ne è un esempio la bandiera arcobaleno messa sotto questo cartello.

Vi invitiamo a segnalarci anche anonimamente episodi simili, per potergli dare il risalto che meritano.

La Giunta De Angelis è quasi pronta, e presto la nuova amministrazione comunale entrerà nel vivo. Marsica.LGBT fa il suo imbocca al lupo al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri tutti. Siamo stati contenti che il sindaco eletto sia stato uno dei più sensibili ai diritti della comunità omosessuale.

Marsica.LGBT si stà impegnando attivamente per cercare di migliorare la vita dei circa 7000 (stima ISTAT 2012) omosessuali/bisessuali/transessuali avezzanesi, perché in Avezzano e nella Marsica hanno enormi difficoltà nel vivere serenamente la propria vita affettiva, e spesso sono costretti a scegliere tra una vita di menzogne o la libertà lontano da Avezzano. E’ noto che uno dei problemi principali di Avezzano è l’emigrazione, che è in gran parte causata dalla mancanza di posti di lavoro, ma in parte è anche causata dalla sempre più dilagante intolleranza verso tutte le minoranze e dal bullismo. Il recente coming out della nota cantautrice Gianna Nannini dovrebbe far riflettere, perché le città poliedriche e multiculturali come Londra sono sempre state un’attrattiva per le menti più brillanti, perché offrono la tolleranza necessaria a vivere serenamente la vita a modo proprio, senza essere discriminati e vedendo i propri diritti riconosciuti. Parole come quelle del sindaco di Londra “Qui a Londra siete liberi di amare chi volete ed essere voi stessi, la città è aperta a tutti” potrebbero sembrare solo parole, ma sono parole d’amore dirette ad uno sconosciuto, un segno di estrema tolleranza che rassicura chiunque sia in difficoltà nella propria vita a causa del suo orientamento sessuale, e sono una calamita per chiunque cerchi un posto dove vivere libero da gabbie morali e bigottismo. E sono proprio quest’ultime le persone che hanno da sempre favorito e spinto lo sviluppo economico, perché sono le persone che pensano fuori dagli schemi, che sviluppano idee diverse, e che contagiano con la loro creatività chi le circonda ad avere idee vincenti, ad aprire startup e anche a far ripartire un’economia in crisi.

L’impegno che De Angelis ha annunciato nel promuovere culturalmente Avezzano è lodevole, ma lo sviluppo culturale non può non includere una cultura della tolleranza e del rispetto, perché questi sono i fattori fondamentali per attirare e non far scappare le menti più creative.

Nel rinnovare i nostri auguri alla nuova amministrazione, chiediamo un impegno maggiore verso la sensibilizzazione alla tolleranza, cosicché Avezzano possa anche dimostrarsi un buon esempio per gli altri comuni della Marsica.

Grazie alla segnalazione di un nostro follower e alla video intervista fatta da Marsica Live, siamo riusciti a conoscere il pensiero dei candidati sindaco di Avezzano alle imminenti elezioni.

La mia personalissima opinione è che, grazie alla legge cirinnà, è diventato impopolare non appoggiare un minimo la comunità LGBT (tranne in caso di ideologie radicali/estremiste). Ma da questo minimo appoggio, al comprenderne realmente necessità e bisogni, purtroppo la strada è lunga, e la comunità marsicana non ha una bella base di partenza.
Tutti i candidati si sono detti favorevoli ai matrimoni gay. Si, non hanno parlato di unioni civili ma di matrimonio, quindi matrimonio egualitario, lo hanno fatto perché realmente la pensano così o solo per ignoranza?
Vi lascio ad un estratto della video intervista con solamente i pensieri dei candidati sindaci su matrimoni e le stepchild adoption, a voi le considerazioni finali.

Con l’arrivo di Giugno, è anche arrivata l’ora dell’onda pride, ovvero l’insieme delle manifestazioni sparse per l’Italia a difesa dei diritti LGBT.
Il pride più vicino al nostro territorio è sicuramente il Roma Pride (quand’è che ce ne sarà uno più vicino?), che quest’anno si svolge il 10 Giugno. L’appuntamento è alle ore 15 (partenza ore 16) in piazza della Repubblica, qui il tragitto completo. Con grande sorpresa quest’anno, uno dei due sponsor ufficiali, è la nota azienda Aquilana di onoranze funebri TAFFO, che nella sua strategia di marketing sociale, ha deciso di impegnarsi particolarmente contro l’omofobia con lo slogan “Seppelliamo l’omofobia”.

Anche Sulmona presto inizierà a compilare il suo registro delle unioni civili. Il 25 Marzo alle ore 12 presso la sala consiliare, Gianna e Valentina, saranno la prima coppia a dichiarare pubblicamente il loro amore. Da 4 anni insieme, due anni fa hanno avuto tramite fecondazione eterologa a Bruxells la piccola Costanza, e da allora convivono. Grazie anche alla recente sentenza della corte di appello di Trento, molto problabilmente riusciranno presto anche ad essere finalmente riconosciute entrambe madri della bimba. Riconoscimento che, ricordiamo, sarebbe invece arrivato automaticamente se nella legge Cirinnà fosse stata presente anche la sezione sulla step-child adoption. Piccolo neo che comunque non intaccherà la gioia e l’emozione dei festeggiamenti assieme alla figlia, ai parenti e agli amici. Facciamo i migliori auguri alle due Spose, e un grosso in bocca al lupo per la crescita di Costanza, sicuri che anche legalmente presto gli sarà riconosciuto l’impegno, la responsabilità e la dedizione che stanno dedicando alla piccola, e saranno entrambe riconosciute legalmente madri.

Sabato scorso, come vi avevamo anticipato, si è svolta la prima Unione Civile nel comune di Avezzano, tra Fabio Morelli e Dino Bordò, la prima nella Marsica e nella provincia di L’Aquila. I presenti alla cerimonia al municipio, nonostante il freddo, sono stati circa 200, e purtroppo meno della metà sono riusciti ad entrare nella sala consiliare. Davvero tanta era l’emozione e la commozione tra i presenti. La cerimonia è stata presieduta da Mario Casale, amico della coppia, che inizialmente ha letto un passo dello scrittore Alessandro Baricco. Dopo lo scambio delle fedi, i rappresentanti dell’Arcigay L’Aquila, hanno consegnato alla coppia una bandiera arcobaleno, noto simbolo LGBT.
Diversi giornalisti erano presenti, e nei giorni seguenti la notizia è stata diffusa ed è stata molto discussa sopratutto sui social media. La quasi totalità delle reazioni sono state positive, tantissimi i like e i gli auguri alla coppia (tra cui anche da Monica Cirinnà e Gay.it ), purtroppo qualche commento negativo c’è stato (non potevamo non aspettarcelo visto anche quello che è successo l’anno scorso nella Marsica) ma sono stati tutti subito contestati da tante persone, segno evidente che anche nella marsica si sta cominciando a respirare un’aria più serena per la comunità LGBT.
Nel rinnovare i nostri auguri alla felice coppia, vi lasciamo il testo di Baricco, il video del momento saliente della cerimonia, e alcune foto.

Voi venite qui a cantare la vostra nota.
Non è una cosa da niente: è una cosa bellissima.
Avere una nota, dico: una nota tutta per sé.
Riconoscerla, fra mille, e portarsela dietro, dentro, addosso…
anche se la vita fa un rumore d’inferno
affilatevi le orecchie fino a quando arriverete a sentirla
e allora tenetevela stretta,
non lasciatela scappare più.

Tratto da “Castelli di Rabbia”, di Alessandro Baricco

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